Kladruby – il monastiero dei Benedittini

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Il monastero di Kladruby è uno dei più antichi monasteri cechi. Fu fondato nel 1114 dal principe Vladislao in un luogo già da tempo ritenuto il centro della fede, della cultura e anche dell´economia della regione boema. La basilica romana a tre navate, a suo tempo la più grande della Boemia, fu ultimata nel 1233. Per le sue dimensioni è ancora oggi tra le tre più grandi cattedrali ceche. Nel corso degli anni, il monastero ottenne sempre maggiore ricchezza, potere ed importanza, tanto da ospitare più volte l´imperatore Carlo IV.

Nel 1421, periodo del movimento rivoluzionario ussita, il monastero fu in parte distrutto da Jan Žižka di Trocnov e i monaci dovettero scappare. All’inizio del XVI secolo, la chiesa fu ristrutturata e consacrata nuovamente. Tale periodo di prosperità però non durò a lungo, poiché nel 1590, un grande incendio distrusse tutti gli edifici del monastero. Durante la guerra dei Trent’anni, il monastero fu più volte saccheggiato e devastato. Infine, nel 1653, fu ristrutturata la Cattedrale del monastero della Vergine Maria, ricostruita la vecchia prelatura e terminata la ricostruzione del convento.

L´immagine più recente è della prima metà del XVIII secolo, quando la chiesa fu ricostruita da J.B. Santini in stile gotico-barocco. Santini fece demolire la torre della cattedrale e la sostituì con una cupola alta completata da una lanterna d´oro, a ricordo del fondatore della cattedrale, il principe Vladislav I, qui sepolto.

La cattedrale della Vergine Maria fu terminata nell‘anno 1726. In quegli anni si procedette anche alla costruzione del nuovo monastero, che terminò nel 1770 e il cui progettista fu probabilmente K.I.Dientzenhofer. Quindici anni dopo tale data, il monastero fu cancellato a causa delle riforme di Giuseppe II e nei suoi edifici furono costruiti un ospedale, una caserma e la fabbrica della birra. Nell‘anno 1825, il maresciallo il maresciallo Alfredo Windischgrätz comprò l’intera costruzione all’asta e Kladruby appartenne da allora alla sua famiglia fino al 1945, anno in cui diventò proprietà dello Stato.

Il monastero svolse un ruolo importante nella dolorosa vicenda di Giovanni Nepomuceno, il santo più amato e venerato in Repubblica Ceca, e le cui state decorano oggi quasi ogni ponte. Nel XVIII secolo, Giovanni Nepomuceno (Jan Nepomucký), originario di Pomuk (o Nepomuk), vicino a Pilsen in Boemia, si trovò implicato nel conflitto tra l‘arcivescovo praghese Giovanni (Jan) di Jenštejn e re Venceslao IV (Václav IV). Il Santo, che era il vicario generale dell’arcivescovo di Jenštejn, si oppose al volere di re Venceslao che, alla morte dell’abate di Kladruby, voleva trasformare il monastero in un vescovato per un suo favorito. Ma gli oppositori del re, dopo la morte dell’abate, mandarono in fumo la sua intenzione eleggendone subito uno nuovo, immediatamente approvato da san Giovanni Nepomuceno. L´aspro conflitto politico che derivò da questa decisione, determinò la condanna alla tortura e poi a morte di Giovanni Nepomuceno, che fu gettato nella Moldava dai fedeli del re dal Ponte Carlo V. Nel monastero è esposta la storia dei Benedettini con le statue di M.B.Braun e la Madonna di Kladrubi di stile gotico.

Oggi, nella chiesa del monastero si tengono numerosi concerti.