Nel 1110, la città di Kroměříž divenne di proprietà degli arcivescovi di Olomouc, e uno di loro, Bruno di Schauenberk, fece costruire nel XIII secolo, un castello gotico. Nei secoli successivi, il castello subì diverse modifiche; tra il XV e il XVI secolo, fu arricchito da quattro ali e una grande torre, e alla fine della guerra trentennale, nel 1643, fu demolito dall‘esercito svedese e al suo posto venne costruito un maestoso palazzo barocco. Il vescovo Carlo Lichtenštejn chiamò da Vienna gli architetti italiani F. Luchese e G.P. Tencalla per farli partecipare alla ricostruzione della città, distrutta da un incendio. Del castello originale è rimasta la parte inferiore della torre principale, ricostruita in grande stile e alta ottantaquattro metri. Sulla pianta originale del castello fu costruito un edificio di tre piani, che circonda il cortile, con le arcate, le facciate articolate da una serie di finestre e pilastri. Altre ricostruzioni sono state realizzate dopo il grande incendio del castello nel 1752 e poi successivamente nel XIX secolo. Negli anni della rivoluzione, 1848–1849, divenne la sede del consiglio istituzionale imperiale, trasferitosi da Vienna. Nel 1885, qui si incontrarono l´imperatore austriaco Francesco Giuseppe I e lo zar Alessandro I.
All‘interno del castello sono rimasti ben conservati gli interni, abbondantemente decorati, arredati con mobili d´epoca e con ricche collezioni. Le sale interne venivano utlizzate soprattutto per scopi rappresentativi, per la presentazione di collezioni storiche e artistiche, per la gestione economica del vescovato. Tra le molteplici sale, spiccano la sala del trono, la sala di caccia, il salotto dello zar, l´antica biblioteca e l´appartamento estivo. La pinacoteca del castello racchiude opere di pittori europei dei secoli XVI e XVI. Vi sono per esempio opere del Tiziano, Lucas Cranach., Hans fon Aachen, Paolo Veronese e Jan Breughel. Si tratta della seconda collezione più preziosa della Repubblica Ceca.
Il giardino sotto al castello fu creato già nel medioevo. Nel XIX secolo fu trasformato in parco in stile inglese con un‘estensione di sessantaquattro ettari; vi si trovano tre laghetti e alcuni edifici romantici – il colonnato pompeiano e di Colloredo, il padiglione cinese e la Corte di Max. Il giardino dei fiori fu concepito secondo lo stile rinascimentale dalla seconda metà del XVII secolo, al cui centro vi è una rotonda a otto lati, attorno a questo fu costruito un lungo colonnato di 244 metri. Vanno nominate anche la fontana Lví kašna, la fontana dei Tritoni e il labirinto. I giardini di Kroměříž appartengono ai piú importanti monumenti architettonici dell‘Europa e tutta l’area fa parte, dal 1998, del patrimonio culturale stilato dall’UNESCO.


