Zvíkov

21. 5. 2013

La residenza dei primi re di Boemia, adagiata lungo la strategica via commerciale alla confluenza dei fiumi Moldava e Otava, cambiava spesso il titolare, ma la sua maggior gloria risale al‘300, nel periodo del governo di Carlo IV, amato sovrano boemo

La fece ristrutturare per renderla uno dei suoi castelli preferiti, in cui soggiornare volentieri. Fatto sta che fino a quando non fu costruito il castello di Karlštejn, lo Zvíkov custodiva i gioielli per l’incoronazione. La storia antica del castello fu compiuta nel ‘900 con la costruzione della diga che inghiottì la rupe alta su cui era costruito insieme al borgo fortificato ai suoi piedi.

Perché visitarlo

Il nucleo della fortificazione del maniero regale è rappresentato da una monumentale torre abitabile con una costruzione insolita. I suoi muri di pietra nera con lo spessore impressionante di 3 metri sono rafforzati con una lama appuntita, in modo tale da far rimbalzare le palle gettate dalle catapulte e sparate dai cannoni sotto un angolo acuto, quindi farle scivolare via senza che avessero provocato grandi danni. Il castello non fu mai espugnato, nemmeno durante la Guerra dei Trent’anni. Gli amanti dei misteri affermano che sia merito di enigmatici simboli protettivi scolpiti nelle undici righe inferiori delle pietre, messe nelle fondamenta della torre. Sebbene davvero ricordino rune celtiche, gli storici ne vedono soltanto le sigle degli scalpellini che lavoravano sui cantieri regali. Ma chi lo sa?

Girando liberamente per  cortili, terrazze e cantine dell’antico maniero potete godervi al meglio la sua atmosfera romantica. La struttura più bella è una cappella costruita nel ‘200 in omaggio del grande e potente Premislao Ottocaro II chiamato „Re di ferro e oro“.

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