Nové Město nad Metují

21. 5. 2013

All’inizio del ‘900 la fatiscente villa barocca fu presa di mira da un ricco industriale, proprietario di una fabbrica tessile, J. Bartoň, come sua futura residenza famigliare

Dušan Jurkovič e Pavel Janák, architetti eccellenti di quell’epoca, la trasformarono in una struttura moderna corredata di molte conquiste tecnologiche, quali condotto dell’acqua, riscaldamento centralizzato, corrente elettrica, telefono e ascensori.

Nel ‘600 il brigadiere scozzese Walter di Leslie, promosso a feldmaresciallo e conte imperiale, ricevette in dono la villa assieme a tutto il feudo , come riconoscimento per aver preso parte nella congiura che condusse all’omicidio di Alberto di Wallenstein e di altri aristocratici boemi accusati del complotto antiasburgico.

Gli interni storici, ammodernati a scopi rappresentativi e per concedere tutto il comfort alla famiglia dell’industriale, furono decorati da illustri artisti cechi secondo i dettami degli stili: liberty, art déco, cubismo e stile funzionale.

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