Náměšť nad Oslavou

21. 5. 2013

La trasformazione dell’originario castello, che non soddisfaceva più le esigenze dei suoi proprietari, nella villa rinascimentale odierna fu eseguita nel ‘500 dal casato dei Žerotín

La residenza divenne luogo d’incontri della crème della crème dell’aristocrazia morava, dedicati a divertimento, progetti politici e privati. A quell’epoca la Moravia era il Paese con la maggior  prosperità, libertà religiosa e tolleranza forse mai vista nel resto d’Europa. Qui ebbe una stamperia la chiesa protestante “l’Unità dei Fratelli cechi”, trasferita nel 1578 nella cittadina vicina di Kralice. Lì nacque una delle più preziose opere della letteratura ceca di quell’epoca, la „Bibbia di Kralice“.

Perché visitarla

La residenza nobiliare divenne famosa nel 700 come un importante centro della vita musicale dell’Europa centrale. Sfoggiava una numerosa banda composta da insegnanti, musicisti amatoriali e, in particolare, la servitù del casato dei Haugwitz – coloro che non sapevano suonare bene qualche strumento, furono licenziati. Il repertorio e il livello artistico era eccellente, i concerti in programma anche tre volte a settimana. La villa spesso ospitava anche diversi compositori e interpreti famosi. La tradizione musicale dura fino al giorno d’oggi.

Tra gli oggetti esposti nella mostra emerge la famosa collezione di 24 arazzi storici di grande dimensione, dal periodo del rinascimento fino all’800.

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