Mnichovo Hradiště

21. 5. 2013

Il fondatore della residenza nobiliare, un importante politico protestante, scrittore e patriota, Václav Budovec, fu nel 1621 decapitato come uno dei principali egemoni della rivolta ceca contro gli Asburgo

I suoi beni e terreni confiscati, toccarono al condottiero dell’imperatore, Alberto di Wallenstein, come parte del suo patrimonio enorme, in costante crescita. Pochi anni dopo la sua vita terminò in modo precoce. Fu assassinato da uomini  ingaggiati per stroncare i suoi piani, con  una carriera brillante, in cui puntava a essere incoronato re di Boemia. La sua salma dopo molti spostamenti, a 150 anni dopo la sua morte, riposa nella cappella di Santa Anna nei pressi della villa.

Perché visitarla

Il casato dei Wallenstein, fedele al credo familiare “Invita invidia!”  fece costruire la sua residenza sfarzosa all’estremo occidente del meraviglioso paesaggio del Paradiso boemo.

La residenza nobiliare, costruita in stile barocco, offre ai visitatori alcuni percorsi attraverso i suoi interni riccamente arredati, presentando la vita della nobiltà nel XVIII° secolo. A quell’epoca vi furono trasferiti anche 22 mila volumi dalla biblioteca di Duchcov, un’altra villa di proprietà dei potentissimi Wallenstein, dove in esilio visse fino ai suoi ultimi giorni il grande seduttore, diplomatico-manovratore, Giacomo Casanova.

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