Křivoklát

20. 5. 2013

La residenza regale fu costruita nel ‘200 come un punto d’appoggio della dinastia dei Premislidi

Più avanti fungeva anche da carcere statale. Per tre anni vi fu recluso l’alchimista della corte dell’imperatore Rodolfo II, Edward Kelley, per scontare la pena inflittagli per l’omicidio di un ufficiale imperiale nel duello proibito.

Perché visitarlo

Tra le colline boscose biancheggia l’alta torre cilindrica del maniero antico circondato da un’estesa fortificazione. La sua posizione magnifica in mezzo ai boschi pieni di animali da caccia, lo rese ricercato da molti sovrani boemi. Le sale del castello potrebbero raccontare dei banchetti allegri, ma anche di molti seri discorsi politici e trattative diplomatiche fatali.

Dopo molti incendi la villa subì altrettanto numerosi interventi e ristrutturazioni terminate nel ‘900. L’unica stanza a conservare l’arredo originario è la cappella gotica con un altare riccamente decorato con intagli. Le orme dei sovrani boemi e lo sfarzo del loro stile di vita sono visibili ad ogni passo. L’aspetto attuale del palazzo arcivescovile è dovuto anche al lavoro degli addetti alla tutela dei monumenti storici che cercano con molto successo di restituire agli interni i pezzi delle collezioni portate via con il tempo.

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