Rejvíz

12. 11. 2013

Un villaggio di montagna fiabesco, una natura magica e uno spettro misterioso – tutto questo è Rejvíz!

Il villaggio di vetrerie e falegnamerie di Rejvíz insieme al Monte Praděd viene di solito considerato come il più bel posto dei Monti dei Frassini. L'altopiano montano con le pittoresche baite di legno circondato dalle radure e dai boschi, ricorda una favola, inoltre lì vicino c'è una riserva naturale unica!

Le sedie intagliate della pensione Rejvíz

L'attrazione principale di Rejvíz, il comune più in alto della Slesia (780 m.s.l.m.), è il museo della tessitura accanto alla chiesa e la pensione Rejvíz. La gente viene da tutta l'Europa nella casa di legno del 1975 per vedere la collezione di sedie originali intagliate i cui manici hanno la forma degli avventori del posto. Oggi possono fare una sedia del genere su commessa a chiunque, ma forse sono in pochi a sapere che la tradizione venne ebbe inizio già all'inizio del XX secolo con l'allora proprietario della pensione, il signor Brauner, un falegname dei Monti dei Frassini.

Da Rejvíz al laghetto di Mech

Rejvíz è un buon punto di partenza per le gite a piedi e in bicicletta e anche per i giri invernali con gli sci di fondo. Una delle mete turistiche preferite è il Grande laghetto di Mech, la più grande torbiera della Moravia creatasi circa 6-7.000 anni fa. Lo strato di torba qui è alto fino a 3 m. Non lontano c'è il Piccolo laghetto di Mech che però è invaso dalla vegetazione e non è accessibile al pubblico. I dintorni fangosi dei laghetti misteriosi con l'acqua nere sono attraversati da marciapiedi di legno, si perdono nell'oscurtà del bosco – proteggono l'importante riserva naturale dal danneggiamento e vi si può camminare solo a piedi!

I fantasmi di Rejvíz

Similmente al Laghetto di Mech hanno un aspetto macabro anche le leggende sul fantasma del posto, lo spettro del pastore Gill. Alcune leggende lo dipingono come un piccolo pastore, in altre appare come un vecchio tremendo che curvo e affamato vaga intorno alle torbiere chiedendo aiuto. Ai richiami del pastore del lago non si raccomanda di rispondere, se qualcuno avesse pietà di lui e lo chiamasse allora poi morirà entro un anno. Si dice proprio così, chi avesse il coraggio di avvicinarsi a lui Gill lo afferrerebbe portandolo giù nelle paludi senza fondo. Ma dato che il fantasma adocchia soprattutto quelli che camminano fuori dai sentieri segnalati, è sufficiente seguire i marciapiedi sicuri. E comunque, nella pensione potete vedere una statuetta intagliata del pastore Gill insieme alle celebri sedie.

Un'altra leggenda riguarda il laghetto stesso. Si narra che se guardate la superficie oscura del laghetto, vedrete le torri della città leggendaria di Hunohrad. La leggenda vuole che i suoi abitanti abbiano cacciato i missionari Cirillo e Metodio e che per punizione Dio li abbia fatti sparire nel pantano insieme alla città.

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