Chateau Hořovice

20. 5. 2013

Gli antichi cechi utilizzavano un metodo originale per risolvere le controversie politiche: buttare gli ufficiali impopolari fuori dalle finestre del Castello di Praga

Uno di questi disgraziati, governatore crudele, Jaroslav Bořita di Martiniz, sopravvisse per miracolo, mentre il proprietario della villa di Hořovice, Jan Litvín di Říčany, che gli aveva sbattuto la porta in faccia, fece una brutta fine. Non solo perse la sua residenza nobiliare, che come un confiscato sarebbe aggiudicata ai Martiniz, ma con essa anche tutti i suoi ulteriori beni. L’evento anticipò la Guerra dei Trent’anni.

Perché visitarla

Subito dopo la seconda guerra mondiale la villa, già all’epoca espropriata dallo stato, fu saccheggiata dall’armata rossa stabilitasi qui temporaneamente. Dopodiché la struttura, completamente devastata, fu utilizzata da chiunque, finché non fu chiusa perché pericolante. Nel corso degli ultimi 25 anni la residenza nobiliare subì un’incredibile trasformazione che le restituì lo splendore e la gloria dei tempi passati. Le camere sono state di nuovo arredate per documentare la ricca storia della villa e le vita privata dei suoi proprietari nobili.

La mostra, allestita in una parte dei saloni del palazzo, documenta con quali giochi e giocatoli si divertivano i piccoli aristocratici. Non mancano le marionette e le quinte panoramiche.

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