Forests in the Czech Republic

Mionší Forest
7. 11. 2013

Le foreste vergini: sentieri stretti, sentieri didattici ed esperienze nella natura!

Nelle foreste vergini ceche non dovete aver paura! Invece delle palme e degli alberi esotici ci troverete i pecci, gli abeti, i faggi, gli aceri e gli olmi, invece delle fiere selvagge ci troverete gli abitanti noti delle radure e dei boschi montani. E soprattutto vi fate un'idea di come erano i boschi nell'Europa centrale migliaia di anni fa.

La più conosciuta: la foresta vergine di Boubín

Si trova nella Selva boema, sul versante sudorientale del Monte Boubín. Il cuore della foresta vergine è costituito dai resti conservati delle originarie ed estese foreste montane della Selva boema, il cosiddetto bosco di frontiera. La foresta vergine è stata dichiarata nel 1858, ma alcuni pecci, abeti, faggi e aceri raggiungono l'età di 300 fino a 400 anni.

Cosa non dovreste perdervi: un sentiero didattico circolare conduce lungo il perimetro della foresta vergine, sulla cima del Monte Boubín si trova una torre panoramica dalla splendida veduta circolare.

La più vecchia: la foresta vergine di Žofín e Hojná voda

Le prime riserve naturali d'Europa, la foresta vergine Hojnovodský e Žofínský, si trovano nella Boemia del sud nei Monti di Nové Hrady. Le ha fondate nel 1838 il proprietario della signoria di Nové Hrady il conte Jiří František August Buquoy. La foresta vergine di Žofín, similmente come a quella di Boubín della Selva boema, è recintata, la foresta vergine più piccola di Hojná voda è liberamente accessibile.

Cosa non dovreste perdervi: Non lontano dalla foresta vergine di Žofín scoprirete il palazzo venatorio di Žofín con la pensione e il ristorante, un posto molto amato da tutti i turisti stanchi.

La più lontana: la foresta vergine di Mionší

Nei boschi profondi vicino alle frontiere ceco-polacche da giugno fino a settembre potete visitare la foresta vergine di Mionší. Il complesso più esteso di faggi e di abeti è l'ultimo resto delle originarie foreste miste dei Monti Beskdydy. Un sentiero che sale ripido dal paese di Dolní Lomná porta alla foresta vergine, lungo il suo perimetro e in parte anche nella foresta stessa si sviluppa un sentiero didattico.

Cosa non dovreste perdervi: Il sentiero conduce su stretti marciapiedi venatori, per questo non è adatto né per le carrozzine, né per le persone con mobilità ridotta.

Quella più in alto: La foresta Dvorský sui Monti dei Giganti

Potete vedere com'erano i boschi dei Monti dei Giganti prima che arrivasse la gente nella Foresta Dvorský. Si tratta di una vecchia foresta di faggi sul crinale Rýchory (1.033 m. s. l. m.), esposta ai venti forti e al rigido clima montano. La foresta vergine è attraversata da un sentiero didattico che inizia presso il rifugio Rýchorská.

Cosa non dovreste perdervi: Una serie di sentieri segnalati portano alla foresta vergine, la via migliore è da Horní Maršov oppure da Žacléř.

La più segreta: la foresta vergine montana Razula

Di non grande estensione, e di gran lunga non così nota come le foreste colleghe più grandi e anziane, è la foresta vergine che si estende su Javorníky alla fine della valle Malá Hanzlůvka. Da qui arrivano i sentieri dal villaggio di Lésková che fa parte di Velké Karlovice, ma nessun sentiero porta direttamente nella foresta vergine o intorno.

Cosa non dovreste perdervi: Il vicino complesso sciistico ha preso in prestito il nome della foresta vergine.

La più ripida: il sentiero avventura Lo spirito della foresta

Uno dei percorsi avventura per i visitatori della Selva boema inizia presso la diga del lago Plechý e ha fine alcune centinaia di metri più in alto presso il monumento allo scrittore A. Stifter in alto sul lato del lago. Il sentiero vi farà conoscere il bosco come lo conoscevano i nostri antenati. Il tracciato non è lungo, ma a seconda della direzione che scegliete vi attende una salita o una discesa ripida e faticosa.

Cosa non dovreste perdervi: Il sentiero si snoda lungo i piedi del monte Plechý (1.378 m), la cima più alta della parte ceca della Selva boema.

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